top of page
  • Immagine del redattoreDr.ssa Federica Clemente

Utilizzo della crioterapia in dermatologia veterinaria

La crioterapia, ovvero “terapia con il freddo”, nonostante possa sembrare una tecnica moderna, veniva utilizzata fin dall’antichità per la cicatrizzazione delle ferite cutanee e per ridurre l’infiammazione.

Al giorno d’oggi, la crioterapia viene soprattutto utilizzata per la risoluzione di problematiche di tipo dermatologico ed estetico.


Come funziona la crioterapia?

La crioterapia è un trattamento locale non invasivo a base di azoto liquido o gassoso erogato con massima precisione dallo strumento, sulla zona interessata dalla lesione cutanea superficiale benigna o pre-maligna.

L’azoto liquido o gassoso viene erogato a temperature molto basse, provocando uno shock termico sulle cellule interessate.

Il repentino calo della temperatura provoca la morte cellulare programmata, apoptosi

Il grande apprezzamento della criochirurgia in ambito veterinario deriva dal fatto che non viene richiesta anestesia generale e la procedura risulta mini-invasiva, ottenendo così una rapida guarigione senza esiti cicatriziali.

La durata del trattamento è di pochi secondi/minuti e solitamente le lesioni si risolvono in una singola seduta. In caso di lesione più profonda o più ampia, lo specialista può valutare se effettuare più applicazioni. Il medico sceglie specifici protocolli di durata in base alle lesioni.

Il trattamento è indolore, non comporta sanguinamento, è indicato per pazienti con problematiche anestesiologiche ed inoltre non necessita di antibiotici post-procedura.

La crioterapia viene eseguita dalla Dr.ssa Clemente presso l’ambulatorio Veterinario Associato San Luca e tutte le altre strutture veterinaria con cui svolge servizio di consulenza e partnership.

L’attrezzatura impiegata è un elettromedicale destinato alla dermatologia e chirurgia estetica umana: CryoPen/CryoProbe https://www.ho-equipments.com/practitioners/veterinary/ ( https://www.youtube.com/watch?v=YZhBnbKerxI ).


Dove si può ricorrere alla crioterapia?

Il trattamento può essere eseguito su noduli di piccole dimensioni, placche, iperplasie a livello cutaneo o palpebrale: granulomi, papillomi, fistole perianali, distichie, cisti sebacee, cheratosi, acrocordoni, verruche, emangiomi, cheloidi.




Gestione del paziente

Dopo il trattamento, non saranno necessarie cure particolari. L’area potrebbe risultare più sensibile e l’animale potrebbe avvertire un lieve fastidio nelle 24-48 ore successive. Nel caso in cui lo specialista lo ritenga necessario, si può applicare localmente una pomata disinfettante per evitare la comparsa di infezioni batteriche secondarie.





710 visualizzazioni1 commento

Post recenti

Mostra tutti

1 Comment


morganacolasuonno
Jun 13, 2023

Buongiorno, dopo la crioterapia il cane può leccare la zona trattata?

Like
bottom of page