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  • Immagine del redattoreDr.ssa Federica Clemente

La dermatite atopica canina



Cos’è l’atopia


Atopia è il termine usato in dermatologia veterinaria ed umana per definire l’allergia nei confronti di sostanze ambientali inalate o che penetrano per via percutanea. Queste sostanze, chiamate allergeni, possono essere pollini di erbe o di alberi, polvere di casa, acari microscopici, muffe o forfora animale ed umana. La predisposizione per questa malattia, che si sviluppa in genere fra i 6 mesi e i 3 anni di età, è ereditaria.




I pazienti atopici nascono atopici e muoiono atopici, ma non si muore di atopia.



Infatti ad oggi la dermatite atopica non si cura in via definitiva ma va tenuta sotto controllo e gestita con il minor numero di farmaci per tutta la vita.


Ci sono razze che presentano una maggiore incidenza di dermatite atopica come, ad esempio tutti i Terrier, i Labrador Retriever, Bulldog inglesi e francesi e Boxer.







I pazienti atopici nascono con due problematiche da gestire in modo parallelo: IPERSENSIBILTA’ VERSO ALCUNI ALLERGENI e UNA BARRIERA CUTANEA CARENTE DI PROTEZIONE, DI CERAMIDI E ALTRE SOSTANZE DIFENSIVE.





I sintomi



Gli animali che soffrono di dermatite atopica manifestano un prurito di varia intensità, che può essere localizzato in zone circoscritte oppure diffuso a tutto il corpo.








Si osservano anche leccamento degli spazi interdigitali,










sfregamento del muso











e prurito alle orecchie.







La conseguenza di questi traumi continui è l’arrossamento, la perdita di pelo, l’iperpigmentazione della pelle e, in alcuni casi, l’ otite.






La dermatite atopica può cominciare come un problema stagionale e diventare poi costante tutto l’anno.


La diagnosi


La diagnosi è basata sul quadro clinico e confermata con i test allergologici.

In questo caso si esegue un prelievo di sangue, che verrà analizzato da un laboratorio esterno specializzato in allergologia veterinaria.



La terapia


LA TERAPIA DELLA DERMATITE ATOPICA E’ SEMPRE UNA TERAPIA MULTIMODALE, cioè richiede protocolli che includano sia terapia sistemiche che locali.


  • Shampoo terapia con prodotti specifici a basso contenuto schiumogeno

  • Controllo antiparassitario tutto l’anno

  • Arricchimento della dieta con acidi grassi essenziali e vitamina E


  • Terapie antiprurito: i corticosteroidi sono stati molto utilizzati in passato, con buona efficacia antiallergica ma con possibili effetti collaterali a medio/lungo termine. Le alternative migliori sono rappresentate da inibitori delle janus-chinasi con ottima attività antinfiammatoria e modulatrice oppure la prima moderna terapia biologica con anticorpo monoclonale caninizzato.


  • Immunoterapia allergene-specifica iposensibilizzante per via sottocutanea o orale.







Altre informazioni utili


I cani che soffrono di allergie sono predisposti a sviluppare infezioni cutanee da batteri (Stafilococchi) o da lieviti (Malassezia).

Può essere necessario, in questi casi, somministrare dei cicli di terapia antimicrobica e/o lavare l’animale con shampoo medicato per risolvere il problema. In genere le infezioni secondarie non si manifestano più, se un animale risponde bene alla terapia di desensibilizzazione.


È importante sapere che non esiste una terapia che possa andar bene per tutti i pazienti e ogni caso può richiedere un trial per trovare un protocollo specifico.

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