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  • Immagine del redattoreAmbulatorio Veterinario San Luca

DJD o artropatia degenerativa del cane e del gatto



Di cosa stiamo parlando?

L'artropatia degenerativa o osteoartrite è una malattia articolare cronica e progressiva, che può colpire cani di qualsiasi taglia, razza ed età.

Può coinvolgere una o più articolazioni contemporaneamente (ginocchio, anca, gomito, colonna vertebrale ecc..).

L'articolazione interessata va incontro a perdita della cartilagine articolare, formazione di escrescenze del tessuto osseo (osteofiti) e fibrosi periarticolare.

Le cause più comuni sono: traumi, instabilità articolare, patologie dello sviluppo, invecchiamento.

Non rientra tra le artropatie infiammatorie, ciononostante la sua progressione e la manifestazione dei sintomi (dolore) vede coinvolti i mediatori chimici dell'infiammazione.




Come si manifesta?

Nella maggior parte dei casi, l'esordio è insidioso, la zoppia e la rigidità possono manifestarsi solo dopo un'attività fisica intensa o con un clima freddo ed umido. Con il progredire della malattia la fibrosi e il dolore portano l'animale a non tollerare l'esercizio fisico, la zoppia diventa permanente e nei casi gravi si può notare atrofia del muscolo.



Come si può diagnosticare?

Se sono presenti questi sintomi, è consigliabile eseguire una visita medica, il veterinario potrà rilevare dolore a livello di articolazioni affette, rigidità nei movimenti, a volte crepitii durante i movimenti di flessione ed estensione o un'evidente tumefazione. Per confermare la diagnosi, si può ricorrere ad un esame radiografico, gli aspetti più caratteristici sono versamento articolare, presenza di osteofiti, restringimento dello spazio articolare e rimodellamento osseo.



In cosa consiste la terapia?

Lo scopo della terapia è di alleviare il dolore, inibire il rilascio dei mediatori infiammatori e rallentare la degenerazione articolare:

  • è consigliabile mantenere un peso corporeo ottimale, favorire il riposo, scoraggiare un'attività fisica intensa, come corsa o salti, mentre può esser d'aiuto il nuoto e le passeggiate al guinzaglio;

  • gli agenti condroprotettori (glucosamina, condroitina solfato..) possono stimolare la biosintesi della cartilagine e ridurre l'infiammazione, sono particolarmente consigliati dopo un trauma o interventi chirurgici ortopedici.

  • l'integrazione alimentare con omega.3 (acidi grassi polinsaturi), vitamina C ed E, zinco e selenio o l'utilizzo di diete commerciali a base di questi ingredienti favoriscono la riduzione della flogosi e del dolore.

  • la terapia biologica con anticorpo monoclonale anti-NGF agisce su un mediatore del dolore, favorendo la mobilità.

  • la terapia medica è sintomatica ed aspecifica: vengono spesso utilizzati antinfiammatori non steroidei (FANS) ed analgesici (tramadolo, gabapentin..).

  • altre forme di terapia includono fisioterapia, crioterapia, massaggio articolare e muscolare, terapia laser, stimolazione elettrica.

  • Quando la risposta alla terapia medica è insoddisfacente, per alleviare il disagio bisogna prendere in considerazione la risoluzione chirurgica (osteotomia, artrodesi, protesi articolari, cellule staminali intrarticolari).


E nel gatto?

Rispetto al cane, il gatto manifesta dei sintomi più lievi; nell'anziano è di comune riscontro una DJD a carico di gomito ed anca. Il proprietario noterà una riduzione dell'attività fisica, inappetenza, perdita di peso ed a volte zoppia. Diagnosi e terapia sono simili a quelle già descritte per il cane.


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