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  • Immagine del redattoreAmbulatorio Veterinario San Luca

Alimentazione: dieta casalinga o commerciale?

Aggiornamento: 8 set 2021

Anche i nostri animali necessitano di diete bilanciate e idonee alla loro età e alle loro

patologie. Possiamo ricorrere a due tipologie differenti di alimentazioni: l’alimentazione casalinga e l’alimentazione industriale.

Entrambe le due formulazioni presentano dei pro e dei contro. Vediamoli insieme.







Dieta casalinga


Per alimentazione casalinga, non si intende affatto dare al nostro amico a quattro zampe gli scarti della tavola come la pasta o le ossa (molto pericolose perché possono ledere la parete dell’apparato gastroenterico) ma bensì una dieta formulata ad hoc da un veterinario specializzato in nutrizione secondo le esigenze dell’animale.

Infatti, una dieta casalinga “fai da te” può non essere bilanciata e quindi andare a generare degli squilibri che a lungo andare porteranno allo sviluppo di molteplici patologie. È importante considerare che una dieta casalinga necessita di tanti elementi perché, a differenza della dieta industriale di buona/ottima qualità, non presenta già tutti i nutrienti necessari al suo interno.

Questa tipologia di alimentazione, però, ci consente di modellare la dieta direttamente sul singolo paziente andando ad analizzare ogni aspetto dal suo peso forma, l’età, ecc.


È inoltre da ricordare come questa alimentazione sia più gradita ai nostri animali, in quanto più appetibile della dieta commerciale.

La dieta casalinga non contiene conservanti, quindi è ideale per i cani con problemi di intolleranze, ma ovviamente sarà più complicata la gestione in vacanza vista la velocità di degradazione dei vari componenti freschi.

In termini di praticità bisogna considerare che questa alimentazione risulta più costosa e un po’ più impegnativa in termini di tempo in quanto bisogna cucinare i vari ingredienti giorno per giorno oppure cucinare tutto qualche giorno prima e poi stoccare nel freezer per scongelarlo di volta in volta.

È importante ricordare che non tutti gli alimenti possono essere dati ai nostri animali. Come abbiamo già detto, non bisogna assolutamente dare avanzi della tavola di nessun tipo, cioccolato, uva e uvetta, dolci, cipolla e aglio ma soprattutto ossa.





Dieta commerciale

Non tutte le crocchette o scatolette si equivalgono. Andare a risparmio acquistando prodotti di scarsa qualità, può pesare a lungo andare sulla salute del nostro animale.

Un alimento commerciale di buona qualità sarà perfettamente bilanciato per le esigenze del nostro animale e quindi non necessiterà di integrazioni. Per riconoscere se un alimento è di buona qualità, bisogna analizzare l’etichetta; una dieta che presenta molti conservanti, un numero elevato di cereali e farine di carne, ad esempio, non è un alimento salutare.


È importante sottolineare alcuni aspetti che sono validi per entrambe le tipologie di diete. Un cucciolo necessita di un apporto calorico maggiore rispetto ad un adulto per crescere, dunque è da preferire un’alimentazione mirata per puppy (cane) o kitten (gattino). Per quanto riguarda la frequenza con cui rendere disponibile l’alimento, non è indicato lasciare il cibo sempre a disposizione per un motivo di educazione (è il tutor a dover gestire i pasti e non l’animale) ma sarebbe più consono porgere l’alimento 2-3 volte al giorno, infatti, soprattutto nei cani di grossa taglia, dare un solo pasto al giorno, è un fattore di rischio per lo sviluppo della sindrome della dilatazione e torsione gastrica (che ricordiamo essere molto grave, spesso letale).

È necessario però, lasciare sempre a disposizione una ciotola di acqua fresca durante la giornata, soprattutto se si preferisce utilizzare una dieta commerciale secca (es. crocchette). Queste, a differenza dell’umido commerciale o della dieta casalinga, non contengono acqua al loro interno che il cane dovrà integrare bevendo dalla ciotola.


Apriamo una parentesi sulla dieta BARF:

La dieta BARF (acronimo di “Biologically Appropriate Raw Food) è una tipologia di alimentazione che si ricollega alle abitudini alimentari primitive dei primi cani e del lupo. Questa alimentazione, quindi, si basa su alimenti crudi biologici comprendenti carne e vegetali. Anche la BARF, come la dieta casalinga, necessita di integrazioni come oli, sali minerali e vitamine, perciò, è fondamentale farsi seguire da uno specialista che sappia razionare correttamente l’alimento a seconda delle necessità del paziente.


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